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Presso MedicFisio Center Busto Arsizio abbiamo attivato un ambulatorio attrezzato con un moderno ecografo in grado di realizzare le seguenti prestazioni:

  • Ecografia addome (fegato, pancreas, milza, via biliari, aorta, vescica, prostata, reni, ovaie, utero)
  • Ecografia collo ( tiroide, paratiroide, ghiandole salivari, linfonodi collo)
  • Ecografia muscolo scheletriche (spalla, ginocchio, gomito , anca, polso, mano, tibio tarsica, tendine d’Achille)
  • Ecografia cute e sottocute
  • Ecocolordoppler degli arti inferiori
  • Ecocolordoppler delle arterie carotidee, le arterie che decorrono ai lati del collo e che riforniscono sangue al cervello
  • Ecocolordoppler del cuore
  • Ecocolordoppler della ghiandola tiroidea
  • Ecocolordoppler del testicolo

É richiesta una particolare preparazione per effettuare l’ecografia?

Dipende dal tipo di ecografia. Non richiedono preparazione ad esempio l’ecografia del collo, dei muscoli, delle articolazioni, mentre è necessaria la preparazione per lo studio dell’addome e della pelvi.


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La Tecarterapia, conosciuta anche semplicmente come Tecar, è un trattamento elettromedicale, che permette un rapido recupero da traumi e patologie infiammatorie a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.

La Tecar prevede l’utilizzo di un dispositivo elettronico basato sul principio fisico del condensatore, capace di generare calore all’interno dell’area anatomica oggetto di cure.

Gli effetti biologici dipendenti dalla Tecar sono tre: aumento del microcircolo, vasodilatazione e incremento della temperatura interna.

Come Funziona la Tecarterapia?

La Tecarterapia è una forma di termoterapia endogena:

  • La parola “termoterapia” significa “terapia basata sul calore“. L’impiego del calore con finalità terapeutiche, soprattutto in presenza di affezioni dolorose muscolari e articolari, è diffuso da diversi decenni. Alcune termoterapie che hanno preceduto la Tecar e che sono in uso ancora oggi sono: l’infrarosso, gli ultrasuoni e il laser (laserterapia).
  • Il termine “endogena” si riferisce al fatto che lo strumento per la Tecar induce la produzione di calore a partire dall’interno del corpo (calore endogeno).
    L’infrarosso, gli ultrasuoni e il laser, invece, prevedono l’utilizzo di apparecchiature che emettono loro stesse calore. Ciò vuol dire che il calore è esogeno, cioè proviene da una fonte esterna al corpo.

La particolarità del funzionamento della Tecarterapia è che lo strumento in uso stimola la produzione di calore (che è una forma di energia) da parte del soggetto in cura.
In sintesi, il corpo del paziente viene indotto a collaborare in modo attivo, per il raggiungimento più veloce della guarigione.

Modalità d’Uso della Tecarterapia

Il dispositivo Tecar può lavorare in due modalità: la modalità capacitiva e la modalità resistiva.
La modalità capacitiva è indicata per il trattamento di problematiche a livello dei tessuti molli, con una bassa resistenza alla corrente, come i muscoli, la cute, il tessuto connettivale, i vasi sanguigni e i vasi linfatici.

La modalità resistiva, invece, è ideale per il trattamento di danni a livello di tessuti con un’alta resistenza al passaggio di corrente, come le ossa, le articolazioni, i tendini, i legamenti, le cartilagini ecc.

Alla luce di ciò, risulta abbastanza chiaro che la scelta della modalità di utilizzo della Tecar dipende, esclusivamente, dal tipo di tessuto biologico su cui bisogna agire.

  • Nella modalità capacitiva, l’impiego di una piastra mobile isolata è ciò che permette di agire specificatamente sui tessuti molli.
  • Viceversa, nella modalità resistiva, è l’uso di una piastra mobile non isolata che consente di agire a livello dei tessuti con un’alta resistenza alla corrente.

Effetti della Tecarterapia

Gli effetti biologi, prodotti dalla Tecarterapia, sono tre e consistono, brevemente, in:

  • Incremento del microcircolo
  • Vasodilatazione
  • Incremento della temperatura interna

Secondo anche i risultati di numerosi studi scientifici condotti a riguardo, il raggiungimento di tali effetti dipende dalla quantità di energia che il dispositivo Tecar, per mano del terapeuta, trasferisce alle piastre. Infatti, per ottenere un incremento dei microcircolo, il terapeuta deve impostare lo strumento a un basso livello energetico; per ottenere la vasodilatazione, deve lavorare a un livello energetico intermedio (medio-termia); infine, per ottenere un incremento della temperatura interna, deve regolare il dispositivo in maniera tale che eroghi un alto livello energetico (ipertermia).
Riassumento, quindi, i livelli energetici sono tre e a ciascuno di essi è associato un effetto biologico diverso.

Effetti Biologici: approfondimento

L’incremento del microcircolo consiste nell’aumentata circolazione sanguigna all’interno dei vasi di calibro più piccolo, come capillari, venule, arteriole ecc.
Questo comporta almeno due conseguenze rilevanti:

  • Un aumento delle trasformazioni energetiche, che risulta in una maggiore produzione di ATP, da parte delle cellule interessate.
  • Un aumento del consumo di ossigeno negli strati più superficiali dei tessuti.

L’incremento del microcircolo è indicato per ridurre il dolore e/o l’infiammazione in fase acuta, per trattare le lesioni muscolari in fase acuta e per diminuire l’edema.

La vasodilatazione consiste in un aumento del calibro dei vasi sanguigni, sia arteriosi che venosi.
Tra le conseguenze associate alla vasodilatazione, rientrano:

  • L’aumento del volume di sangue che fluisce all’interno dei vasi.
  • Un incremento ulteriore della produzione di ATP, da parte delle cellule interessate.
  • Un aumento del consumo di ossigeno da parte dei tessuti interessati.
  • Un miglioramento della circolazione linfatica.
  • Un aumento dei processi naturali di riparazione tissutale (laddove, chiaramente, ci siano tessuti danneggiati).
  • Un aumento percepibile della temperatura interna. In genere, il paziente percepisce tale aumento appena sotto la zona in cui il terapeuta ha applicato la piastra mobile.

La vasodilatazione è indicata per risolvere le contratture muscolari e i problemi di circolazione sanguigna di una certa gravità, per migliorare il drenaggio linfatico e il trofismo muscolare ecc.

L’incremento della temperatura interna consiste nella produzione consistente di calore endogeno, da parte dell’area anatomica trattata.
All’incremento della temperatura interna, fanno seguito:

  • Un’ulteriore vasodilatazione e un ulteriore aumento del flusso sanguigno.
  • Un’ulteriore miglioramento della circolazione linfatica e del drenaggio.
  • Un incremento ulteriore delle trasformazioni energetiche, che culminano con una maggiore produzione di ATP.
  • Un ulteriore aumento dei processi di riparazione cellulare.
  • Una distinta sensazione di calore a livello dell’area trattata.

L’incremento della temperatura è indicato per risolvere infiammazioni croniche, fibrosi tissutali, rigidità articolari, stati di linfedema ecc.


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Le onde d’urto sono una terapia biofisica non invasiva e possono rappresentare una valida strategia terapeutica per molte patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Le onde d’urto sono indicate in ambito ortopedico, non solo per la cura di molte patologie dei tendini e dell’osso, ma anche del muscolo. Attualmente il principale campo di applicazione delle onde d’urto extracorporee è rappresentato proprio dalle patologie dei tendini, così come dai disturbi della rigenerazione ossea. Inoltre, più di recente, soprattutto in ambito di traumatologia dello sport, sono state introdotte nuove indicazioni anche per il muscolo, per facilitare il recupero in caso di distrazione muscolare, contratture, dolore da fibrosi e ossi-calcificazioni post-traumatiche.

Inoltre, è bene precisare che le onde d’urto possono essere indicate per le patologie tendinee e affini, anche in assenza di calcificazioni.

In che cosa consiste la terapia con le onde d’urto e per quali patologie è indicata?

La terapia con le onde d’urto è una metodica non invasiva molto efficace, che viene utilizzata per la cura di molte malattie dell’apparato muscolo-scheletrico:

  • patologie infiammatorie e degenerative dei tendini (in particolare a carico della cuffia dei rotatori a livello della spalla);
  • epicondilite (il cosiddetto “gomito del tennista”);
  • fascite plantare;
  • patologie del tendine rotuleo e del tendine d’Achille;
  • microcalcificazioni ecc.

Quali sono gli effetti diretti e indiretti della terapia?

Le onde d’urto hanno un effetto antinfiammatorio, antidolorifico, anti-edema (ossia che contrasta il gonfiore) e un’azione di rigenerazione cutanea.

Il trattamento con le onde d’urto è doloroso?

Se la terapia viene eseguita correttamente e con apparecchiature idonee, le onde d’urto sono assolutamente ben tollerate e non invasive, soprattutto quando riguarda patologie dei tessuti molli (tendini e legamenti)

Quante sedute sono necessarie?

La terapia prevede cicli di 3 sedute, ripetibili al massimo altre due volte.
La durata di ogni seduta è generalmente di 10-15 minuti.

Il trattamento con le onde d’urto ha delle controindicazioni?

Esistono delle situazioni per le quali è sconsigliato l’utilizzo di tale trattamento: principalmente, la presenza di  patologie tumorali; paziente portatore di pacemaker o di altri tipi di elettrostimolatori; paziente con malattie o alterazioni della coagulazione del sangue; gravidanza.

Onde d’urto peniene?

Quando le onde d’urto peniene vengono trasmesse al pene, esse aumentano o rigenerano la microcircolazione del sangue che favorisce la formazione di nuovi vasi sanguigni. Il risultato di questo processo è la vascolarizzazione del pene.
Nei casi più lievi, il trattamento con onde d’urto peniene consente la totale guarigione del paziente; nei casi avanzati, invece permette in ogni caso una risposta positiva e un conseguente miglioramento.

Trattamento con onde d’urto peniene: come funziona?

Il trattamento con onde d’urto peniene è eseguito ambulatorialmente senza impiego di anestesia ed è assolutamente indolore.
La testina dell’apparecchio terapeutico viene collocata sui corpi cavernosi. Essa distribuisce energia sulla parte interessata in modo uniforme e omogeneo. La testina terapeutica viene fatta scorrere in senso longitudinale sul dorso del pene (corpi cavernosi) e lungo il perineo (crura del pene).
La terapia ha risultati efficaci se eseguita una o due volte la settimana, per un periodo complessivo di 6 settimane. Raramente, sulla parte trattata possono formarsi degli ematomi di piccola entità, un fenomeno totalmente transitorio e privo di conseguenze. Generalmente non vi sono effetti collaterali.


MedicFisio Center | Centro Polispecialistico Fisioterapico a Busto Arsizio

Il centro MedicFisio Center offre al paziente un servizio sanitario completo, sia a livello di terapia fisica che di prestazioni specialistiche di base, di elevata qualità e specializzazione.
I medici del centro lavorano in totale accordo e collaborazione tra di loro e con i terapisti presenti. Per poter garantire il massimo della qualità nel servizio fornito, il centro si è dotato delle più moderne attrezzature e tecnologie disponibili sul mercato.

Direttore Sanitario Dott. Daniele Marcolli
Medico Chirurgo Spec. Ortopedia e Traumatologia
Autorizzazione Sanitaria: n° 07/2007 del 28.12.2007

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